martedì 9 febbraio 2010

PUPO E IL SAVOIARDO; TUTTO VERO


Ragazzi tocca a voi; venturik dove sei?

Da Sorrisi e canzoni la conferma:
il testo della canzone di Pupo e del savoiardo che avevo postato tempo fa è tutto vero.
Si apra il dibattito !

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lunedì 8 febbraio 2010

SUPERBOWL !

Andrà in scena nella notte tra domenica e lunedi, il 44 Superbowl, ovvero la finale del campionato di Football americano tra New Orleans Saints per la prima volta in finale e gli Indianapolis Colts del grande quarterback Peyton Manning. E mentre tra la fine del primo tempo e l'inizio del secondo scenderanno in campo pure i Who per sollazzare gli spettatori di Miami , voglio ricordare quello che secondo me è stato forse il più grande giocatore di football di tutti i tempi; sto parlando di Joe Montana, quarterback indimenticato dei San Francisco 49ers, la squadra che mi ha battezzato in questo sport nel 1981 e che mi ha fatto appassionare a questo gioco. In particolare il capolavoro di Montana è la finale di conference giocata nel 1981 contro i Dallas Cowboys, la squadra rivale di sempre dei 49ers, dove sotto di sei punti a cinquattonto secondi dalla fine del match, ti inventò un lancio vicino alla linea laterale con tre difensori dei Dallas addosso e che fu catturato in extremis in area touchdown dal receiver Dwight Clark, contribuendo così alla vittoria della squadra di San Francisco per 28 a 27 e mandandola di peso al superbowl dove sconfissero poi i Cincinnati Bengals. Fu quello il primo titolo vinto dai 49ers di Montana il quale li guiderà alla vittoria ancora in altre tre occasioni nel 1985, 1989 e nel 1990. Quel lancio è entrato nella storia del football col nome di "The Catch".

Purtroppo adesso la squadra di San Francisco non è più uno squadrone come quello di allora, ma a differenza del calcio nostrano dove primeggiano sempre le solite note, cioè quelle con più soldi, il meccanismo delle scelte dei giocatori migliori appannaggio delle squadre peggio classificate può far sperare in una rinascita dei fasti degli anni '80 per i 49ers.
Ma ora ecco a voi "The Catch".

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sabato 6 febbraio 2010

TOPI CALDI


I Supergrass sono stati secondo il sottoscritto, uno dei gruppi britpop più divertenti da ascoltare sopratutto non se la sono mai tirata più di tanto, a differenza dei fratellini di Manchester(sponda City).

Succede adesso che due di loro, il cantante e chitarrista Gaz Coombes e il batterista Danny Goffey abbiano preso ad esibirsi in duo come "The Hot Rats" e dopo una cover di "Drive my Car" dei 4 di Liverpool, hanno licenziato un album, "Turn Ons" prodotto da Nigel Goodrich, di 12 cover di brani più o meno famosi dei Velvet Underground, Doors, Kinks, Bowie, una versione di "You've got to fight for your right(to party) dei Beastie Boys virata in salsa power-pop e poi ancora brani dei Roxy Music, Sex Pistols, Elvis Costello, Gang of Four, Cure e Pink Floyd.
Intendiamoci, come detto altre volte anche su questo blog, di album di cover francamente ne abbiamo piene le tasche, ma questo è talmente fresco e divertente che merita un ascolto.
Puro intrattenimneto da utilizzare in feste a base di signorine, alcool e rock'n'roll.


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venerdì 5 febbraio 2010

A PROPOSITO DI MALEDETTI


Bye bye Morgan.....

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mercoledì 3 febbraio 2010

FRED & BUDDY




Chissà se Fred Buscaglione conosceva il rocker americano Buddy Holly. Beh, a me piace pensare di si e chissà se il vecchio Fred si sarà lanciato in una risata amara, pensando alla stranezza del destino, quando con la sua cadillac rosa si schiantava lo stesso giorno e un anno dopo la morte di Holly avvenuta il 3 Febbraio 1959, contro un camion nella fredda mattina di Roma.

Fred e Buddy, due artisti uniti nel fulmineo successo e nell'altrettanto veloce dipartita. Due artisti geniali nell'innovazione musical-leggera di quegli anni, l'uno nell'iniziare la rivoluzione pop applicata al r'n'r, rivoluzione completata poi dai Beatles, l'altro nello scombinare la vetusta melodia italiana innerbandola con del sano linguaggio jazz.
Insomma due artisti imprescindibili per tutti gli altri che sono venuti dopo, con buona pace di chi crede che le rivoluzioni in musica siano partite dagli anni '60.


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martedì 2 febbraio 2010

PUPO E' VIVO (E LOTTA INSIEME A NOI)

Il cantante aretino, in un impeto repubblicano dell'ultima ora (ma è più probabile che sia una mossa pubblicitaria), minaccia di ritirarsi dal prossimo festival di Sanremo se non gli sarà data la possibilità di cambiare il testo della canzone che dovrebbe cantare insieme al savoiardo Emanuele Filiberto.

Forse resosi conto della nefandezza delle parole della canzone, ha ritenuto che un simile sconcio potesse rovinare la sua carriera costellata di poesie quali "Gelato al cioccolato" e "Su di noi".
"Sto seriamente valutando la possibilità di non andare a Sanremo, se non mi sarà data la possibilità di cambiare fino all’ultimo momento il testo della canzone. Chi vorrà sentire il brano lo sentirà a I raccomandati". Queste le parole del cantante ghibellino, al quale ha risposto prontamente il savoiardo: "Non me l’aspettavo, ci siamo commossi tutti e due, con le lacrime agli occhi come due bambini. Una settimana prima gli avevo fatto leggere le parole che avevo scritto, non oso nemmeno parlare di poesia. E lui si era tenuto il foglietto e una settimana dopo mi ha fatto questa sorpresa: aveva messo in musica quelle parole. È stata una cosa molto emozionante e spero che faccia lo stesso effetto agli italiani".
Io, nella mia ingenuità, sono sicuro che il Pupo si sia pentito non tanto del testo del brano, ma della collaborazione con un tifoso juventino qual'è il savoiardo e che in cuor suo l'unica canzone che gli vorrebbe cantare è questa:




Thanks to Venturik !

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domenica 31 gennaio 2010

CALCIO E ANARCHIA

Cosa hanno in comune George Best, Edmundo, Gascoigne, Cassano, Maradona, Mutu e Balotelli?

Forse mi risponderete nell'ordine: amanti dell'alcool, delle donne, della cocaina, del denaro e dediti all'autodistruzione.
Personalmente ho sempre trovato in questi geni anarcoidi del pallone la vera essenza del calcio e uno dei motivi per cui lo seguo e pago il biglietto. Mi fanno ridere quei borghesucci che ce la menano con la storia della disciplina e dell'ordine ben sapendo ipocritamente che senza questi giocatori il calcio non sarebbe quello sport amato da tanti.
E pazienza se ce li possiamo godere per poco.


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«Bene, prima di tutto diciamo che in tutte le situazioni nelle quali si suona una musica orrenda, sostenere che dietro ci sia una funzione sociale aiuta sempre ad avere un elaborato sistema filosofico che la comprenda, per razionalizzare il suo orrore. Questa è stata la mia esperienza con la maggior parte dell’avanguardia.»
FRANK ZAPPA


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