
Questa è una canzone che, più che per una colazione, è consigliata per l'ora in cui sto scrivendo, mezzanotte passata da 15 minuti di Domenica 2 Ottobre. Tant'è, prendetela a qualsiasi ora, perché è la più bella del canzoniere di Pino Daniele. Arriva dal 1981 e l'album da cui è tratta è "Vai Mo' " che insieme a "Nero a Metà" e "Bella 'mbriana" rappresentano i migliori lavori del cantautore partenopeo. Quello dei primi anni '80 fu per me uno dei primi momenti di cambiamento della mia vita, l'arrivo del primo lavoro, le prime uscite fuori casa per più giorni, la traumatica partenza per la naja, l'arrivo di nuovi amici. In tutto questo, la musica di Pino Daniele era come avere la coperta di Linus dietro, ti dava calore e ti faceva stare bene, insieme a quell'altro ragazzo di Napoli, andato via troppo presto, Massimo Troisi. Sempre del 1981 è "Ricomincio da tre", film girato interamente a Firenze dall'attore napoletano, con la colonna sonora di Daniele, dove la musica è talmente ben integrata nel film da non prevaricarlo mai.
Come però spesso accade con le passioni brucianti, la mia per Pino Daniele terminò con l'arrivo dell'album "Musicante" del 1984, intendiamoci un altro bel disco, ma quel tocco particolare che avevano i tre album precedenti qui mi sembrarono perduti, o forse ero soltanto io che cambiavo. O forse era cambiato Pino.
P.S. Sentite che bellezza l'assolo di sax di James Senese, rende questa canzone ancora più
struggente.
16 commenti:
Ho avuto lo stesso approccio, con l'esclusione del militare e l'aggiunta di averlo visto dal vivo due volte con una band straordinaria (la seconda volta con Gato Barbieri come ospite). Ora è roba da piano bar. Io comunque aggiungerei anche il secondo omonimo che oltre a "je sò pazzo" conteneva anche altri pezzi straordinari. Su "Notte che se ne va" poco da aggiungere, uno di quei pezzi che Pino non scriverà mai più.
le mie origini ormai le conosci... per me ai tempi sentire cantare in napoletano con quell'eleganza, quella musica, e quell'amore per la città!... fu una rivelazione. concordo su tutto. quei primi dischi sono oggetti di culto
Album strepitoso!
la mi preferita cmq è viento e' terra, anche se è difficile scegliere.
Che t'aggia dicere? Amo Pino ben aldilà dei confini della psicanalisi...per me è un vero dogma (ho tutti i suoi dischi,sono stato a 30 suoi concerti tondi tondi e conservo ancora gli articoli dei giornali...)però sforzandomi di essere obiettivo (sicuramente con scarsissimi risultati), quasi quasi arrivo ad ammettere che quello più creativo è quello del periodo che tu hai citato..i miei preferti, se proprio devo provarci,sono Viento 'e terra come brano e Bella 'mbriana come album...mo'mi fermo, me sbatte 'o core!!:)
E comunque, Bon jurnata...detto da lui naturalmente!!:)
http://www.youtube.com/watch?v=64_MjlF5u1g
@sassicaia molotov
Visto a Firenze nel 1981. Del secondo album ricordo con piacere "Je sto vicino a te", comunque buone vibrazioni anche quello. Il percorso artistico di Daniele è per me un mistero; da un certo punto in poi è come se si sia adagiato, non ho più trovato negli album successivi quel che aveva dato con questi.
@robydick
si, è difficile comunque scegliere un brano, sono tutti validi, e realizzare tre album di qualità assoluta, in Italia ,ricordo solo un certo Battisti.
@Totonno58
Ciao Totò, grazie. A me accade lo stesso con Springsteen, nonostante l'ultimo disco valido risalga a Nebraska.
Ok su tutta la linea, quel periodo è irripetibile ma resta a testimonianza di grandissime doti artistiche. La mia preferita di sempre è Quanno chiove.
La mia esperienza è simile a quella raccontata da sassicaia molotov e da Harmonica, visto dal vivo all'epoca di "Nero a metà", in vacanza al mare.
Grande spettacolo, ma era musica nata vecchia: "good vibration", assoli e tecnica strumentale ne erano il centro, mentre intorno il punk e la new wave si trasformavano in post-punk.
Già "Vai mo" era un disco più costruito, attento al potenziale commerciale più che a quello artistico, ma ancora gradevole. Con il pessimo "Bella 'mbriana" è calato per me il sipario su Pino Daniele, da allora componente del "rumore di fondo" musicale cui non si può sfuggire ma cui non si presta più attenzione.
Allelimo, hai visto come sono diversi gli esseri umani?Tu giudichi "pessimo" un album che è il mio disco preferito del mio artista preferito, insomma il mio Sgt.Pepper's personale...non sarebbe più semplice dire che è un disco che non ti piace per niente?anche perchè, in caso contrario, dovresti spiegare il senso di quel giudizio...e mi sa che per te sarebbero cavoli amari!!
Totonno58, mi pare ovvio che "pessimo" sia il mio giudizio su quell'album, io - come tutti - posso solo esprimere i miei pareri :)
Sui cavoli amari, ne possiamo parlare: anche il fatto che "Bella 'mbriana" sia il tuo Sgt. Pepper personale richiederebbe la spiegazione del senso del tuo giudizio, o sbaglio?
A mio modo di vedere non esiste oggettività nel giudizio di un disco (opera d'arte/opera d'ingegno).
Qualsiasi giudizio è sempre e solo un'interpretazione personale dell'oggetto cui si riferisce, e qualsiasi sforzo di oggettività è sempre destinato a fallire.
Quando poi un parere - più o meno distaccato - si confonde con l'approccio del fan, che per definizione è tutt'altro che un parere critico, l'oggettività non è più neanche ipotizzabile.
Sull'album in questione, a mio parere: è una rimasticatura di "Nero a metà" e "Vai mo", con in più (in meno, in realtà) una band asettica e piena di "ospiti" stranieri che quello fanno, gli ospiti, e una serie di canzoni ben più deboli e fredde di quelle dei due dischi precedenti.
Comprato all'epoca, ascoltato due/tre volte e rivenduto in fretta al Discomane: c'erano troppe cose più interessanti in giro in quegli anni.
Ma, ripeto: è solo il mio parere. A te sembra bellissimo, e va bene lo stesso.
Mi fa piacere che la tua replica abbia un approccio più democratico (anche se il giudizio "pessimo" ha un tasso di "oggettivismo"ben maggiore del "Sgt.Pepper's personale" che era solo un modo di dire "il mio preferito del mio preferito" ecc.)...detto questo, si potrebbe discutere all'infinito, perchè comunque, a mio parere, si tratta di MUSICA, con un Artista in piena ricerca...Bella 'mbriana lasciò spiazzati alcuni (ed è successo tante volte, nella carriera di Isso)...davanti alla stampa, Pinotto disse candidamente "guagliù, dicite chelle'ca vulite vuje...je putevo tranguillamente fa' n'atu Nero a metà ma me pareva nu fatto poco serio!"
Questa più che una colazione è un cenone stile "grande abbuffata", grande album, sotto tutti i punti di vista!
TARKUS?!?...che sfaccimme(si può dire?) di nick! e quanti ricordi...Stadio Flaminio, 02/05/73...marò!:)
Totonno58, sul tasso di democraticità dei miei pareri, che dire: non sono per nulla democratici.
Come tutti i pareri, direi...
Sul tasso di oggettività, strano come dire "ottimo" di un disco sembri sempre più oggettivo di dire "pessimo".
La discussione, quando è interessante, lo è perchè si dicute dei motivi per cui un disco sembra ottimo o pessimo. Se no, non è discussione, ma apologia da fan. E quella non mi interessa proprio :)
Che dire, musica nata vecchia forse, ma Pino fino a Bella 'mbriana la ricerca nella sua musica l'ha portata avanti: ovvero pur restando in un ambito "tradizionalista" quei dischi per molti di noi suonavano nuovi, e potevi ascoltare come in ogni nuovo lavoro ci fosse qualcosa di diverso dall'altro. Forse sono solo sfumature che chi non è addentro a quel tipo di sonorità non riesce a cogliere, e sicuramente chi ascoltatore arrivava dalla stagione del progressive o dalle lunghe jam session californiane, non poteva far altro che apprezzare. Come è certo che la vera "rivoluzione" in musica passava dalle parti dell'Inghilterra, ma, come ormai saprete leggendo questo blog, non mi pongo problemi e/o limiti nell'ascoltare qualsivoglia genere musicale; che poi sarebbe anche l'ora di abolirli e dividere la musica nell'unico modo possibile: buona e cattiva, ma qui si può obiettare su chi decide quando la musica è buona oppure no. E quindi ritorniamo da capo: soggettività, contestualità, ricordi personali. Davvero, non se ne esce.
Non se ne esce e son d'accordo, ma rimane bello ed interessante discuterne.
I blog a tema musicale non sono altro che posti in cui un blogger divide la musica in "buona" e "cattiva", ovviamente rispetto ai suoi gusti, che è l'unica forma di classificazione che può esistere.
Poi è come per la satira (vedi Vasco Rossi e Nonciclopedia...): la satira va bene solo quando parla degli "altri", se tocca noi non è più satira ma "offesa gratuita". E allora guai a chi dice che uno dei nostri artisti preferiti non gli piace: non è semplicemente possibile, e quindi è una provocazione. Gravissima :)
Io continuo a preferire la discussione all'apologia acritica, che invece sembra essere molto apprezzata nei blog "rock"...
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